lunedì 16 febbraio 2015

Commento Quindicesima Giornata

Menga di forza e di rigore: grande vittoria!

A.C. Mengaroni - Fc Prut :  4 -2

Segna, crea, spreca, soffre. E alla fine il Menga vince, meritatamente, battendo i quotati uomini di Dastic e restando pienamente in corsa per i playoff.
Bella partita a Villamarina, dove le meduse biancoblu, memori dei 10 gol incassati all'andata, si fanno trovare pronte e agguerrite per accaparrarsi l'intera posta e non lasciar scappare le dirette concorrenti per le fasi finali, tutte vincitrici in questa giornata.
Pronti via e il Menga si fa subito avanti, tenendo il gioco e giostrando bene la palla. Nemmeno 10 minuti e la partita si mette in discesa, grazie ad un buon giropalla che vede Baio servire Pollo in profondità con un assist illuminante, il nostro bomber è bravissimo nello stop a seguire e a freddare il portiere con un bel diagonale che regala l'1-0.
Gli ospiti non accusano il colpo e creano diversi grattacapi, specialmente a centrocampo dove i 2 registi si muovono molto, rendendo le marcature e le scalate difensive piuttosto complicate. Ma con sofferenza la squadra di casa si riassetta e così il Menga può continuare a colpire in contropiede. Le occasioni si ripetono a raffica e almeno 4 volte avrebbe la palla per il raddoppio, ma la precisione sotto porta oggi è latitante e tutte le buone opportunità vengono purtroppo sprecate malamente.
Prut non capitola e prende pian piano fiducia, trovando più di una volta qualche buona conclusione dal limite, sempre respinta però dal muro di casa, con le buone o con le cattive. Gli ultimi 10 minuti del primo tempo vedono gli ospiti farsi molto pericolosi, solo un paio di salvataggi in scivolata mantengono il vantaggio in extremis.
Al riposo si va consapevoli di aver giocato un buon primo tempo, ma di aver sprecato davvero troppo, rischiando anche di buttare al vento il vantaggio. Il livello di attenzione e di lucidità deve essere maggiore per portare a casa il risultato.
Detto fatto e dopo una decina di minuti e di pressione Prut trova il pari. Contropiede ingenuo concesso agli ospiti, che a tu per tu con Vetri centrano in pieno la traversa; sulla palla vagante sono ancora i più lesti a raccogliere la sfera, controllare e centrare il gol con un gran tiro a giro che incoccia il palo interno ed entra in rete. 1-1.
Il momento è delicato, gli ospiti hanno dalla loro l'inerzia del match, ma il Menga non si abbatte e riprende a macinare. Poco gioco a terra, troppi lanci in cerca della punta. Nonostante le difficoltà, arriva comunque una svolta immediata quando Pollo riesce a controllare benissimo in area, il marcatore non trova la palla e lo scalcia da dietro: rigore netto. Bure si presenta dal dischetto e con freddezza gela il portiere avversario segnando il 2-1.
La partita rimane equilibrata ed emozionante, il Menga non riesce a giocare a centrocampo, ma spesso trova contropiedi ficcanti e pericolosi, sempre malamente sprecati.
Il tris non arriva e puntualmente si paga dazio. Lancio in profondità degli ospiti, l'attaccante prende mezzo metro di vantaggio e si getta sul pallone, Vetri esce con un secondo di ritardo e tocca l'avversario, abile a cercare e trovare il contatto. Altro rigore e pareggio ospite che porta il risultato sul 2-2.
Gli animi si scaldano un po', la partita si fa spigolosa e molto tirata. Ma è ancora un rigore a 10 minuti dalla fine a sbloccare di nuovo l'equilibrio. Pollo è bravissimo a guadagnarsi un altro penalty quasi in fotocopia del primo, beccandosi un ennesimo calcione in area su controllo spalle alla porta. Bure si conferma infallibile e centra la doppietta personale realizzando il 3-2.
Il finale è molto concitato, il Menga recrimina per un altro rigore non concesso su Barto e per un paio di occasioni fallite di un soffio, Prut d'altro canto alza il baricentro buttando un'infinità di palloni a centro area, per fortuna (e bravura!) sempre respinti.
Al 2° minuto di recupero Borvo commette fallo sulla linea dell'out, l'arbitro fischia, ma il possente attaccante avversario vuole giustizia personale stendendo il nostro con una gran "pigna" in faccia. Tutti si surriscaldano subito, dalla panchina volano insulti, l'avversario si catapulta come un toro imbestialito con fare minaccioso e provocatorio, rovinando un clima finora sportivo e leale.
Nel marasma generale, dopo la giusta espulsione di questo esagitato, Baio cade vittima ancora una volta delle trappole della sua mente, rimedia un'altra espulsione direttamente dalla panchina per proteste con l'arbitro.
Il gioco riprende con difficoltà e nell'ultimo minuto di recupero, con gli ospiti in 7, Berto trova il gol del definitivo 4-2 che chiude con soddisfazione il match.
Ancora una volta il Menga si dimostra competitivo e agguerrito, facendo propria una partita che sulla carta era veramente difficile e che si è dimostrata tale, contro una delle avversarie più quotate e in forma del campionato.
La battaglia per i playoff continua più avvincente che mai, il Menga ha dimostrato di potersela giocare con tutti, ma giovedì sera sarà chiamato ancora una volta ad una grande impresa, in un altra gara che sa di spareggio.
Saremo pronti, cattivi e incazzati. Avanti così!
Forza Mengaroni!!

lunedì 9 febbraio 2015

Commento Quattordicesima Giornata

Quel che resta...

New Team Nicolini - A.C. Mengaroni  :  2 - 1

Ferro si scopre cecchino a Rio Salso, peccato sia solo a tempo scaduto, al termine di una rissa esaltante quanto inutile. Il Menga perde punti e uomini in una mesta serata di pioggia, regalando entusiasmo e adrenalina in una bella zuffa che mancava nel curriculum della squadra.

Partita brutta e incolore, e anche questa, come altre, finisce nel cesto ormai pieno delle occasioni perdute, dei punti persi malamente, dell' "avremmo potuto, ma purtroppo...". Il cesto che ogni pirla ha pieno a casa propria.
Un Menga moscio e addormentato va in svantaggio dopo un quarto d'ora regalando all'attaccante avversario una facile conclusione da centro-area. A Nicolini basta far girare palla, le marcature si allentano e con un semplice passaggio dalla (nostra) destra, trova un uomo solo al centro che infila Vetri.
Il Menga ingrana finalmente qualche giocata e nonostante la pioggia ed un fondo molto scivoloso che impedisce troppi convenevoli, comincia a farsi pericoloso. Dal 20° alza il baricentro trovando qualche discreta conclusione, ma è su un contropiede che arriva il pari. Pollo viene lanciato in velocità a centrocampo, oltre un'altissima difesa avversaria, brucia tutti, arriva al limite dell'area defilato sulla destra ed infila il portiere con un preciso diagonale sul palo opposto: 1-1.
La partita rimane molto brutta ed equilibrata, anche se pian piano è il Menga a macinare più gioco e a collezionare le occasioni migliori. Specialmente nel secondo tempo, dove si contano diverse occasioni fallite. Inizialmente è abile la difesa avversaria a sventare 2 belle punizioni di Pollo prima e di Bure poi. Ma tutta del Menga è la responsabilità quando sia Barto che Pollo falliscono 2 ghiotte palle-gol, calciando miseramente alto.
Dal canto suo Nicolini non sta a guardare, nonostante la brutta gara disputata riesce a trovare qualche discreta conclusione, un paio di queste, indirizzate in porta, vengono prontamente disinnescate dall'attento Vetri.
Al 20°, quando la sensazione è quella di poter andare in vantaggio, dopo diverse ripartenze buttate malamente, il Menga subisce il gol del 2-1 da fuori area, restando di sasso. 
L'ultimo quarto d'ora è un continuo tentativo di pareggio, si gioca a senso unico, quasi sempre nella metà campo avversaria. La sterilità degli attacchi è però pari soltanto al crescente nervosismo, che porta la partita in fibrillazione.
La tensione accumulata, dopo un bruttissimo fallo dell'11 avversario su Verdo, non sanzionato dall'arbitro, e dopo continue provocazioni dello stesso, esplode al triplice fischio.

Quel piccolo piccolo piccolo essere che è tale 11, colpisce Ferro al volto a tradimento, quando poi il nostro cade a terra cerca di calciarlo e fugge via come un coniglio. Barto gli si avvinghia addosso, Genna lo strattona e lo insegue, ne esce una zuffa parossistica con contorni quasi comici, con un mucchio di persone coinvolte, chi tira pugni, chi tira calci, chi tira via quelli che tirano pugni e calci. L'arbitro intanto a centrocampo che guarda e annota nel taccuino. 
A concludere il match, quando le parti sembrano divise, irrompe Vetri che a pugno carico si fionda su quel piccolo piccolo piccolo vigliacco e lo butta a terra. E via di nuovo a dividere il mucchio selvaggio.

Ma il momento più bello ed esilarante è proprio un attimo prima di rientrare negli spogliatoi, quando tutto sembra finito. Il piccolo piccolo piccolo farabutto viene scortato sotto le docce, ma un metro prima di varcare il cancello di uscita, viene colpito da una pallonata potentissima al volto che gli piega la testa e lo stordisce. A 10 metri si vede Ferro ancora con i muscoli tirati e con il volto sfigurato dalla rabbia, suo è il portentoso tiro che ha vendicato il gesto vile e spregevole che ha scaturito questo putiferio. Colpo da maestro, che precisione Ferro!
Nel caos generale le 2 squadre si ritirano negli spogliatoi a raffreddare gli animi e a lavare via sotto la doccia una bruttissima serata, non certo di sport, ma di qualcosa abbastanza difficile da legare al calcio.

Per quanto esasperata fosse la situazione, per quanto ignobile il comportamento del piccolo piccolo piccolo stronzo, non sono giustificabili certe reazioni, specialmente quelle di chi non direttamente coinvolto.
Oggi siamo in attesa del responso del giudice sportivo, sperando nella clemenza dell'arbitro e nella possibilità di poterci giocare le nostre partite da qui alla fine del campionato. Alcune squalifiche potrebbero pesare molto nel resto della stagione, forse compromettendola. E certi comportamenti, e le conseguenze che ne derivano, non sono accettabili per la nostra società.
L'obiettivo di questa squadra è duplice da sempre, vincere in campo e creare un bel gruppo con cui divertirsi. Se di certo questa sera nel rocambolesco finale ci siamo divertiti abbastanza e abbiamo fatto molto gruppo, non si può dire che ai fini sportivi il tutto abbia giovato molto, dando invece una pessima immagine della squadra. E di questo ci dobbiamo scusare, con i compagni, con chi partecipa a questo torneo e con chi ama questo sport.
La serata è stata avvincente, originale e a tratti quasi divertente.Quel che resta però sono 0 (leggi zero) punti in classifica, una vittoria regalata ad un diretto avversario nella lotta play-off, un occhio nero, un ginocchio distrutto e almeno un paio di squalificati.

Avremo fatto anche gruppo, ma nel complesso, abbiamo fatto un po' cagare.
Da domani si riparte a testa bassa, per rialzarla servirà umiltà e fatica.
Forza Mengaroni!!


lunedì 2 febbraio 2015

Commento Tredicesima Giornata

Il ruggito del Capitano!

A.C. Mengaroni - S2S Pantano :  5 - 0

Un travolgente Gennari spacca la partita e trascina il Menga, ora in piena zona play-off. Pantano affondata!

Timido e imbronciato, pensieroso e meditabondo, con qualche eccesso di saccarometrica euforia. 
Il nostro pulcino bagnato.


Ci aveva abituati così ultimamente, tra mille infortuni, acciacchi, scapole rotte, fratture più o meno scomposte, esami da superare, libri da mandare a memoria, cani da addestrare, birre da ingollare.
La vita lo aveva tolto dai riflettori più prestigiosi e, nonostante i suoi tentativi di risalire sul palco dei fenomeni, con apparizioni notturne in pelliccia ai banconi del circolo, nonostante le sue dichiarazioni di puntare ancora al calcio che conta, con chiamate più o meno reali da squadre di categoria, sembrava essersi dimenticato di quel sinistro gagliardo e di quel ciuffo ribelle che per anni gli avevano regalato copertine e celebrità.

Ma temperamento e coraggio non mancano al nostro Gennari, e con temperamento e coraggio si è rimesso in corsa, ha sconfitto i fantasmi della sua mente, si è ripreso la squadra.
Il ciuffo torna a sventolare, il sinistro a colpire. Il pulcino torna leone.

Contro Pantano il Menga si gioca l'accesso alle zone della classifica che contano e i ragazzi non tradiscono le attese. Anche questo sabato la squadra c'è e in campo si vede.
Già al primo tocco c'è subito un sussulto, Pollo da calcio d'inizio tira direttamente in porta, il portiere si salva goffamente solo grazie al palo.
La partita è maschia ed equilibrata, ma Pantano davanti è piuttosto sterile e nonostante il grande movimento dei suoi offensivi, il Menga riesce pian piano a trovare le misure giuste. Borvo dopo la squalifica torna a guidare sontuosamente la difesa, Bure, ormai pilastro della retroguardia, non fa rimpiangere il buon Mauri e regala solidità e qualità nel gioco.
La nostra macchina da gol anche oggi vuole timbrare il cartellino e già al 15° Pollo trova la rete su punizione, con un siluro all'incrocio dei pali che il portiere può solo sentire entrare in rete. 1-0 splendido.
Il Menga continua a giocare bene, ma Pantano non è da meno, impegnando non poco la retroguardia biancoblu. Le azioni più pericolose, però, sono tutte dei padroni di casa. 
Pollo al 25° avrebbe la palla per raddoppiare, su ottimo assist di Baio, ma da due passi spara alto a porta vuota. Bure poi indovina una perfetta traiettoria su punizione, che però viene respinta quasi sulla linea.
Dopo pochi minuti in contropiede arriva ancora un'occasione gigantesca, quando il bomber imbecca Gennari in profondità, che si presenta a tu per tu col portiere da posizione defilata ed esplode un destro potente sul primo palo, deviato purtroppo dall'estremo difensore con un bel riflesso. 
Comiciano ad essere troppe le occasioni sprecate e sorge il dubbio che la beffa possa essere dietro l'angolo.
Ma tra un po' di nervosismo generale si riesce ad arrivare al fischio del riposo, meritandoci qualche minuto di relax e conservando il vantaggio.
Nella ripresa Pantano sembra spingere di più e il Menga abbassa leggermente il baricentro, le difese reggono bene, le insidie maggiori vengono da calci da fuori e da punizioni. Tutto sembra reggersi su un equilibrio precario, la partita procede col fiato sospeso.
Il Mister pensa a qualche cambio, specialmente a centrocampo, dove Barto è influenzato e Gennari sembra aver speso tutto. Ma c'è un ciuffo che sventola ribelle in campo, c'è un ossesso che stringe i denti e corre ancora in ogni lato del campo, c'è un leone che si è svegliato e ha voglia di tornare ad essere il re della foresta. Il Mister lo vede e non fa cambi.
Al 15° della ripresa Gabri viene lanciato a sinistra, le gambe si gonfiano e spingono come pistoni, resiste al contrasto, supera l'uomo e quasi dalla linea di fondo calcia con forza verso la porta. Tutti si aspettano un cross in mezzo, ma il Capitano punta dritto al "sette" opposto e come il miglior Van Basten incrocia splendidamente trovando un gol fantastico. Raddoppio incredibile, il leone ruggisce, Villamarina trema, e ci porta sul 2-0.
Pantano le prova tutte, ruota uomini, cambia moduli, ma la sostanza non cambia. La spinta si fa più pericolosa, ma anche quando gli ospiti trovano la porta, Vetri è insuperabile. Preoccupato di perdere consensi tra le cameriere del circolo a discapito del Capitano, si esibisce in almeno 2 o 3 interventi importanti, uno di piede sicuramente decisivo per mantenere la porta inviolata.
Ma nonostante tanta buona volontà, la sfida odierna è già segnata, il Capitano oggi è fuori categoria e sa che al bancone in serata nessuna potrà resistergli. Non pago dell'eurogol del raddoppio, regala al pubblico un'altra doppietta, prima girando al volo di sinistro in mischia un altro assist di Pollo, poi, lanciato in profondità, superando il portiere con un pallonetto delizioso che sancisce definitivamente il suo status di leader indiscusso. 4-0 e partita praticamente finita.
Negli ultimi  minuti Pantano cerca il gol della bandiera, ma nel recupero è ancora il Menga a trovare la rete. La "manita" è merito di un bel destro al volo di Berto che insacca con precisione e forza sul primo palo.
Finisce la gara con un risultato tondo e anche troppo pesante per l'avversario, che ha onorato il campo e la maglia, non riuscendo ad essere però troppo pericoloso in avanti. Il Menga invece allunga la striscia positiva di 3 vittorie consecutive e soprattutto, a difesa blindata, continua a segnare con regolarità.
Il campionato è ancora lungo, difficile e incerto. Playoff e playout sono lontani un sibilo, ci sarà tanto ancora da combattere e non possiamo rilassarci.

Ma da oggi sappiamo che un ciuffo ribelle veglia su di noi e un uomo in campo ci guarda dritto negli occhi, gonfia il petto, ci sorride e dice: "Non abbiate paura. Lasciate che il Menga venga a me".
Siamo con te Capitano!

Non importa quanto stretto sia il passaggio
Quanto piena di castighi la vita 
Io sono il padrone del mio destino 
Io sono il Capitano della mia anima

Forza Mengaroni!!

lunedì 26 gennaio 2015

Commento Dodicesima Giornata

Altro che Pollo, a Fenile plana il Condor!!

Metal Club - A.C. Mengaroni :  4 - 6

Diciamo la verità, alla fine abbiamo dovuto vincere per forza, perchè proprio non ne potevamo più di sentire in campo gli avversari parlare in terza persona: credici Metal, bravo Metal, complimenti Metal, non mollare Metal... nemmeno si stesse parlando di Gesù Cristo! Troppo ego per i nostri gusti.
E se proprio deve essere così, allora come ha scritto qualcuno "Keep calm Metal e forza Menga!!"

Sotto la pioggia che cade incessante, Fenile torna ad essere la nostra Bombonera, fortino amico e invalicabile, e non importa se abbiamo squalificati, infortunati, "puerperi" e assenti vari: giochiamo con il coltello fra i denti, per vincere, per risalire la classifica.
E cambia poco anche l'iniziale vantaggio avversario (credici Metal!), perchè noi tiriamo dritti per la nostra strada e facciamo il nostro gioco, che, per carità, non è nemmeno troppo vario, ma dopo diversi tentativi, anche ben riusciti, di giocare palla a terra, quando ci rendiamo conto che basta dare palla a Pollo per mettere in crisi i rivali, beh, a quel punto la cosa comincia a dare gusto.
Infatti Pollo intorno al 15° pareggia i conti da centravanti vero, cerca l'appoggio sul difensore, protegge palla, si gira in un fazzoletto e insacca di destro alle spalle del portiere, 1-1.
Ovviamente non fila tutto liscio, altrimenti non sarebbe una partita del Menga. 
Il Metal reagisce e trova un gran diagonale da destra a sinistra che Vetri non vede nemmeno partire, torna in vantaggio 2-1 (bravo Metal!) facendo la voce grossa. Ci rimbocchiamo le maniche e reagiamo subito, tenendo bene palla e sfiorando un eurogol con Ivo in semirovesciata, purtroppo però anche l'arbitro vuole metterci duramente alla prova, regalando un rigore inesistente ai campioni in carica.
Tiro realizzato e doppio vantaggio che segna il 3-1 (complimenti Metal!).
La partita sembra prendere i binari sbagliati, ma ancora Pollo, con un gol in fotocopia al primo, si prende beffe del proprio marcatore e dimezza lo svantaggio. Al riposo siamo sul 3-2 e credetemi, sappiamo che possiamo vincerla!!
La ripresa è ancora segnata dalla pioggia, che rende il gioco sempre meno fluido, e dall'arbitro "fischiatutto", che interrompe l'azione ogni 5 secondi. Gli avversari hanno il demerito di non provare affatto a giocare la palla, affidandosi sempre al lancio lungo; gioco che piace molto anche a noi, con un paio di differenze però: dietro noi abbiamo Gabri e Bure che non lasciano passare nemmeno uno spillo, davanti c'è Pollo che controlla ogni pallone calciato oltre la metà campo.
E infatti proprio sull'asse Bure-Pollo troviamo il pareggio, con il Condor che stoppa, controlla, ruba un metro per il tiro al marcatore ed esplode un siluro sul primo palo. 3-3, tripletta.
Non passa molto per vedere un altro gol, purtroppo non a nostro favore. Dopo una manciata di minuti, su corner, uno dei Vegliò, non marcato in area, trova l'incornata giusta e riporta la squadra di casa in vantaggio (non mollare Metal!).
Ma ormai questa è solita routine per noi, gambe in spalla e pedalare, siamo decisi a vincere. 
A riportarci in pareggio questa volta ci pensa Verdo, un vero portento oggi sulla destra. Prima fa le prove generali saltando un uomo e concludendo centralmente con il destro, poi trova il gol del 4-4 lasciandone sul posto un paio e calciando con forza rasoterra di sinistro. Il portiere se la ritrova addosso all'ultimo secondo, cerca di buttarsi giù per parare, ma riesce solo a sfiorarla. Sì cazzo!
Il nostro centrocampo lotta, sgomita e addomestica palloni per non lasciare il gioco ai padroni di casa, ma sugli scudi a questo punto sale la pantera Vetri, che a tu per tu con l'attaccante avversario sgusciato dietro la difesa, devia la palla sopra la traversa salvando il risultato con una reattività da campione.
Manca più di un quarto d'ora, ma al contrario degli avversari, che sembrano accusare la stanchezza e paiono piuttosto nervosi, noi continuiamo a creare le azioni più pericolose. I lanci e i passaggi di Bure sono al bacio, gli stop di Pollo anche, quasi ad ogni azione rischiamo di segnare.
E giustamente arriva il nostro agognato vantaggio: Fedo su punizione da centrocampo serve il bomber rasoterra, che ancora una volta è bravo a girarsi e a incrociare sul palo lungo, poker per lui!
Eccoci davanti, 4-5, era ora! Altri 5 minuti e l'impresa diventa realtà, ancora l'incontenibile Pollo va a segno realizzando il suo quinto gol.
Ora basta tenere palla, prendere punizioni e lasciar scorrere il cronometro. Il 6-4 per noi non cambia fino all'ultimo, grandi ragazzi, abbiamo vinto. 
E questi 3 punti pesantissimi sono subito per Claudia, nuova piccola tifosa di casa Bertini nata già con la medusa addosso e pronta a lottare con noi per raggiungere i playoff.
Non molliamo adesso ragazzi, non molliamo!
Keep calm Metal, keep calm e... 
forza Mengaroni!!

lunedì 19 gennaio 2015

Commento Undicesima Giornata

Il Menga corre, Pollo vola: sfatato il tabù Fandango!

A.C. Mengaroni - Fandango :  3 - 2


Il Menga chiude il girone di andata con una bella vittoria, sofferta e meritata, battendo la bestia nera Fandango, in difficoltà e con qualche assenza, dopo 3 anni di continui tentativi andati a vuoto.
A Villamarina il Menga parte bene, in pochi minuti crea subito 2 ghiotte occasioni nell'area avversaria, mancate di un soffio. Lo spirito baldanzoso e battagliero viene però punito duramente dopo appena 7 minuti di gioco, quando lo sbilanciamento offensivo lascia una prateria in contropiede agli avversari. Nessuno si preoccupa di affrontare il portatore di palla, la linea difensiva si abbassa lasciandolo arrivare al limite dell'area, da dove può calciare di punta sul primo palo prendendo Vetri controtempo: 0-1.

La reazione immediata dei padroni di casa porta a 20 minuti di forcing offensivo biancoblu, il Menga spinge con ferocia alla ricerca del pari, andandoci vicinissimo in varie occasioni, ma la precisione non è delle migliori e la porta avversaria rimane inviolata. Ghiotte occasioni capitano sia a Pollo che a Berto entrambe di testa, a Ferro sempre murato, altre conclusioni vengono sprecate da Verdo, Gabri, Barto e ancora dal duo offensivo Pollo - Berto.

Il gol non arriva e la spinta in avanti produce pericolose voragini nella retroguardia. Negli ultimi 10 minuti, infatti, Fandango trova gli spazi giusti per ripartire e almeno in un paio di occasioni avrebbe la palla per raddoppiare: solo il palo ci tiene ancora a galla, quando l'attaccante a porta sguarnita non trova la rete.
Proprio allo scadere, però, la partita finalmente gira e il grande sforzo per raggiungere il pari viene ripagato. Sull'ennesima azione al limite dell'area Pollo trova una conclusione che sembra sfilare a lato, ma Berto, lasciato solo in area, si allunga sul secondo palo deviando la palla in rete. 1-1, fischio dell'arbitro e tutti a riposo.

La ripresa si dimostra più equilibrata: il Menga, acquisito il pareggio, non vuole rischiare di nuovo lo svantaggio e torna ad un atteggiamento meno sfrontato, ma la vena offensiva continua a non esaurirsi, alla ricerca continua del raddoppio.
Consci dell'importanza della posta in palio, i nostri ragazzi cercano con forza la vittoria e il trascinatore di questa impresa diventa Pollo, mettendo in mostra le sue doti tecniche e regalando sprazzi di bel gioco in 15 minuti veramente esaltanti.
Al 5° del secondo tempo il bomber controlla palla fuori area, si libera di una doppia marcatura con un gran dribbling e piazza una "nocciola" a 1000 km all'ora direttamente all'incrocio dei pali, un siluro imparabile che fa esplodere la panchina di casa. Ma non basta, perchè dopo 5 minuti Pollo sigla la sua doppietta personale ricevendo a centro-area una buona palla dalla sinistra: lascia sfilare la sfera proteggendola, aggira il proprio marcatore, e infine trafigge il portiere di sinistro. Altro bel gol che ci porta sul 3-1.
Al 20° Pollo è ancora protagonista inventando una traiettoria spettacolare dalla trequarti, diretta verso l'incrocio opposto, ma deviata in corner dall'attento portiere avversario.
Sembra un finale tranquillo, ma la grande rivalità e il clima acceso degli ultimi minuti portano molto nervosismo in campo e qualche difficile valutazione arbitrale. Proprio una di queste, molto contestata, concede un rigore a Fandango a 12 minuti dalla fine. Dal dischetto il tiratore non sbaglia e riporta gli avversari sul 3-2.
Gli ultimi minuti sono giocati in apnea, Fandango prova con tutte le forze a trovare il pareggio buttando continuamente palloni in area, la difesa del Menga però, guidata splendidamente da Borvo e Bure, e coadiuvata con attenzione da Verdo e da tutto il centrocampo, non concede spazi. Il contropiede è l'unica arma a disposizione per tenere palla lontano dall'area, ormai di pericoli in avanti se ne creano pochi, ma il fortino menghino regge bene fino al triplice fischio.
Arrivano tre punti sudati e meritati che regalano ossigeno puro al Menga, ora più lontano dalla zona buia della classifica e con qualche speranza in più di riavvicinare le posizioni playoff.
Ma il cammino è ancora troppo lungo per fermarsi a fare conti, servirà tutto l'amore per questa maglia per continuare a fare un campionato all'altezza delle aspettative. Già venerdì prossimo saremo chiamati ad un'altra impresa, ci aspetta il Metal a Fenile e dovremo rispondere con voce tonante!

Dedichiamo questa vittoria a Mauri, ad Andri e a tutti gli infortunati della squadra, con la speranza di rivederli in campo il prima possibile.
Forza Mengaroni!!