lunedì 19 ottobre 2015

Commento Seconda Giornata

Peccati di gioventù

Candelara C8 - A.C. Mengaroni :  2 - 1

Il Menga gioca, spinge, crea, ma non segna. Un Candelara attento approfitta degli errori altrui e porta a casa i 3 punti.
Nel venerdì sera di Villamarina parte meglio la formazione di casa, più pimpante e dinamica, capace di togliere qualche riferimento ad un Menga troppo distratto.
Il primo quarto d'ora scivola comunque via sul filo dell'equilibrio, fino al gol del Candelara che approfitta della blanda resistenza del Menga su calcio d'angolo: l'attaccante prima colpisce il palo poi ribatte in rete la palla vagante segnando l'1-0.
Gli ospiti, dopo una grande parata di Andri che sventa il 2-0, iniziano finalmente a macinare ritmo, complice anche un cambio di assetto dei padroni di casa, che vanno a sistemarsi proprio come il Menga si aspettava. E quindi inizia il monologo bianco-blu, non proprio segnato da una supremazia netta, ma da un'intensità e da una presenza costante in zona offensiva.
Il Menga va alla ricerca del pari e, anche se davanti manca un pizzico di fantasia e concretezza, alcune buone occasioni portano gli ospiti ad un passo dalla rete. Purtroppo la precisione sotto porta oggi latita e quand'anche si palesa, il portiere avversario si dimostra all'altezza con almeno 3 grandi interventi.
L'1-0 registrato alla sosta prosegue maledetto e imperterrito anche nei primi 20 minuti del secondo tempo. La partita non cambia, il Menga attacca, Candelara si difende e riparte in contropiede. Oltre all'imprecisione anche la sorte oggi gira le spalle agli ospiti, con 2 pali clamorosi colpiti prima da Bure e poi da Sega.
La porta avversaria sembra stregata, ma finalmente ad un quarto dal termine arriva il meritatissimo pareggio. Su una palla ribattuta, Bure si avventa con prepotenza e da fuori area buca il muro di casa con un rasoterra mancino che si infila alla sinistra del portiere.
Il gol rilancia il morale e riapre il match, il Menga dopo un lungo forcing sembra avere l'inerzia a favore, ma la stanchezza e la poca lucidità regalano un finale molto incerto, con errori da una parte e dall'altra.
A 2 minuti dal fischio finale, proprio su una brutta uscita dalla difesa, la beffa viene servita. Rimessa azzardata di Andri sui piedi di Bure, il lancio del nostro mancino viene respinto e carambola proprio sui piedi dell'attaccante, che ha molto spazio per controllare, avanzare e segnare il 2-1.
A nulla servono gli ultimi disperati tentativi per pareggiare, il recupero finisce in un lampo e il Menga si avvia mesto sotto la doccia.
Non è bastata una buona gara, un gioco volititvo, una costante presenza in avanti. E' mancata concretezza, fantasia e cinismo. E anche l'attenzione necessaria per evitare sbavature.
Anche se la sconfitta brucia, anche se i 3 punti sono veramente buttati, si sono viste comunque le basi per un bel campionato.
Dobbiamo continuare a crederci, a lavorare e a faticare insieme. Anche gli errori aiutano a crescere.
Sono solo peccati di gioventù, dobbiamo ancora diventare grandi.
Forza Mengaroni!!

lunedì 12 ottobre 2015

Commento Prima Giornata 2015/2016

Presente all'appello: alla prima campana il Menga c'è!

Futura 98 - A.C. Mengaroni :  1 - 4

Dopo 5 anni di avvii stentati, il Menga apre finalmente il campionato con una vittoria, con 3 punti importanti ed un gara positiva.
Nonostante il campo di Gimarra, storicamente avverso al palleggio a terra, le meduse pesaresi controllano il gioco da subito con un buon possesso palla, intervallato da efficaci verticalizzazioni per gli uomini d'attacco. La difesa si dimostra subito reattiva, scalando e tamponando ogni falla, rilanciando l'azione e concedendo al centrocampo la necessaria tranquillità per costruire ed inserirsi in fase offensiva.
Dopo una decina di minuti di discreto pressing, arriva il vantaggio grazie ad un ottimo spunto del bomber Mazzanti, che riceve palla in zona centrale ed entra in area defilandosi verso sinistra e prendendosi lo spazio giusto per esplodere il rasoterra sul primo palo. La conclusione è insidiosa, il portiere non è abbastanza reattivo per respingere e non può negare il gol nel debutto a Mazza, 0-1.
Il Menga continua a spingere, gli avversari cercano la profondità solo con lanci lunghi, non troppo efficaci e comunque sempre disinnescati dalla nostra difesa. Gli unici pericoli arrivano più che altro da nostri errori in fase di uscita, dove viene regalata sfera all'avversario in zone pericolose per eccessiva confidenza e qualche leziosismo di troppo.
Nonostante il buon momento, intorno al quarto d'ora viene ristabilita la parità. Il Menga esce in pressing sul portatore di palla in ritardo, 2 uomini vengono saltati nettamente a centrocampo e il Futura può arrivare al limite dell'area in superiorità. Il centrocampista serve l'attaccante sulla destra che lascia partire il diagonale vincente verso l'angolo opposto. Capitan Gennari tenta il salvataggio, ma finisce per imbucare nell'angolo. 1-1.
Nemmeno il tempo di rammaricarsi che il Menga torna avanti. Con forza i pesaresi si ributtano in avanti e la pressione porta subito buoni frutti.
Il portiere avversario si ritrova a gestire un retropassaggio spinoso, Mazza gli chiude lo spazio e l'estremo di casa calcia malamente sui piedi dell'attaccante biancoblu, per il quale è facile facile depositare in rete l'1-2.
Il Menga avrebbe altre occasioni per arrotondare il vantaggio con lo stesso Mazza e con altri tiri dal limite che escono dallo specchio. Ma l'occasione più ghiotta la divora Ferro, che a pochi istanti dal riposo salta un uomo al limite e da solo davanti al portiere calcia malamente fuori.
Si va negli spogliatoi con un risultato positivo, che andava però arrotondato e che non lascia affatto tranquilli.
E infatti nella ripresa si assiste alla reazione del Futura, reazione più di nervi che di gioco, fatta di incessanti lanci nella nostra area e di palloni buttati davanti alla faccia di Vetri, tanto imprevedibili quanto pericolosi.
La fase difensiva regge bene, con lo stesso portierone attento sulle uscite e su ogni conclusione, ma la squadra non riesce più a mettere palla a terra e ragionare. L'offensiva di casa viene interrotta comunque da qualche buon contropiede, che permette di rifiatare, ma non di segnare.
Burro ha 2 buone palle per realizzare il terzo gol, ma la prima viene spedita sul palo e la seconda viene respinta dal portiere dopo un'ottima protezione di palla e una conclusione ravvicinata.
L'equilibrio si protrae fino al 70°, nonostante il Futura abbia almeno 2 buoni tiri per il pareggio, che però spedisce alle stelle. Purtroppo proprio allo scadere si infortuna l'autore della nostra doppietta: Mazza deve lasciare il campo per una distorsione al ginocchio che preoccupa non poco. Ghiaccio e obbligata sostituzione. Speriamo di rivederlo al più presto in campo!
Negli ultimi 3 minuti di recupero il Menga chiude il match con 2 grandi spunti di Pollo. Sul primo, in contropiede, salta in velocità il proprio marcatore e fredda il portiere con un preciso destro. Nel secondo, ancora in contropiede, sfrutta bene la superiorità numerica concedendo a Bure la palla buona per concludere. Il nostro glaciale barista non tradisce l'emozione e con un sinistro chirurgico fissa il punteggio sul 4-1 per noi.
Ottimi 3 punti in trasferta per un Menga discreto, partito bene con un primo tempo volitivo, calato vistosamente nella ripresa, ma solido nel tenere distanze e marcature, e cinico nel chiudere (seppur tardi) la partita.
Il campionato sarà lunghissimo e difficilissimo, il girone è di alto livello, restiamo con i piedi per terra e continuiamo a lavorare.
In bocca al lupo Mazza, e soprattutto...
Forza Mengaroni!!




lunedì 27 aprile 2015

Commento Quarti di Finale

Sempre e comunque forza Mengaroni!!

Real Borgaccese - A.C. Mengaroni :  6 -3

"La tristezza poi ci avvolse come miele" cantava qualcuno qualche tempo fa. 
Ma il verso non basta per descrivere la delusione, l'avvilimento e la rabbia per questa sconfitta, di certo meritata, ma amara, amarissima, per la consapevolezza di aver sprecato una ghiotta occasione di arrivare in semifinale.
Non è bastato andare in vantaggio per ben 2 volte nel primo tempo, colpevolmente abbiamo sempre permesso all'avversario di rientrare in partita, per poi regalargli 15 minuti di follia con i quali ci siamo scavati la fossa da soli. All'inizio della ripresa, sul 5-2 per i padroni di casa, non è bastato tirare fuori tutto, non è stato sufficiente giocare un buon secondo tempo. Perché il nostro terzo gol è arrivato troppo tardi, quando il treno buono era già passato, quando ormai l'ennesimo miracolo non era più possibile. Peccato.
Il 6-3 finale, nei numeri impietosi con cui si presenta, non dice il vero, non rende merito ad una partita comunque equilibrata sul campo, ad un Menga combattivo, audace, grintoso. Non rende merito ad una stagione rocambolesca, iniziata in modo disastrosa, poi splendidamente risollevata dall'ultimo posto alla qualificazione playoff, con una cavalcata entusiasmante, bellissima, spettacolare.
Abbiamo scazzato questa partita, anzi, l'abbiamo bruciata in 15 minuti di follia, ma il nostro trofeo l'abbiamo vinto comunque, senza rimpianti.
La nostra vittoria è nella pelliccia del Capitano, negli audiomessaggi di Ale la domenica all'alba, nella pallonata di Ferro in faccia al pirla. Nei volti di Andri, Borvo, Bure, Baio, Schino, Berto, Verdo, Mauri, di Mazza, Ivo, Pollo, Barto, Cecco, Dona, Faber, Schiara abbiamo già la nostra vittoria, quella più genuina e convincente, quella che da il senso a tutti questi mesi trascorsi insieme alla rincorsa di un pallone.
Il nostro trofeo è in questo grande gruppo, invincibile, incrollabile, inaffondabile. In ogni birra, ogni allenamento, pranzo, montagna di patatine vissuta insieme.
In tutto questo non c'è errore, non c'è rimpianto, non c'è rimorso. Solo grande e profonda felicità.
E se qualcuno ci vuol dire che le coppe che contano sono quelle esposte in bacheca, beh, allora gli rispondiamo di non preoccuparsi, anzi, di stare molto molto attento, perché questo gruppo ha il Menga nel sangue, questa gente non molla un centimetro, questi uomini saranno sul campo ancora una volta, ancora e ancora e poi ancora, a lottare e combattere contro tutto e tutti. Mengaroni, cazzo, paura non ne ha!
Vi diamo appuntamento alla prossima stagione, e non è un avviso, è una minaccia.
Rispettateci e temeteci, saremo ancora lì, oltre ogni ostacolo, contro ogni avversario, pronti a sputare il cuore per la vittoria finale.

Sempre e comunque. Forza Mengaroni!!

lunedì 20 aprile 2015

Commento Ottavi di Finale

E oltre l'abisso... il Menga!

Futura 98 - A.C. Mengaroni :  5 - 6

Affondati, annegati, sconfitti. Quasi. Sì cazzo, quasi.
Appena prima della fine il Menga è risorto, per ben 2 volte, la Medusa è rinata con forza, disperazione e coraggio. E ha vinto.

Nell'assurdo campo di Gimarra, dove la linea dell'area di porta è trasparente, dove le porte sono quelle di un campo di calcio a 11 e dove la lunghezza supera di poco quella di un calcio a 5, il Menga parte con timidezza. Pronti via e in 2 minuti è subito in svantaggio. Triangolo fuori area e attaccante che trova lo spazio per il tiro buono che si insacca nell'angolo opposto.
Capitan Gennari non ci sta e cerca di scuotere subito la squadra, prova la discesa solitaria e dopo aver fatto a sportellate con l'avversario scarica un bel sinistro che va però ad infrangersi sul palo.
Il Menga non è però tonico, forse paga le nuove dimensioni del campo, fatto sta che i padroni di casa paiono più reattivi, più aggressivi e anche più pericolosi. Il campo non permette gioco a terra, quindi le due formazioni si accontentano di lanciare alla ricerca degli attaccanti.
Dopo inutili tentativi di pareggiare, è invece il Futura a raddoppiare, con una bella punizione che sorprende eccessivamente il nostro portiere. Il 2-0 è una bella botta, ma ancora c'è tempo per risistemare le cose, di certo serve qualcosa in più.
Ci pensa Bure a infondere coraggio ai compagni trasformando splendidamente una punizione da posizione molto defilata. Il sinistro è magico e l'incrocio dei pali opposto viene spolverato dalle ragnatele. 2-1 e tutti alla ricerca del pareggio!
Ma il Menga sembra una pallina nel flipper, si sbatte da una parte all'altra, ma sembra girare a vuoto, sballonzolato a destra e a sinistra alla ricerca di un varco che non arriva mai. Sul finale del primo tempo, dopo una buona parata di Vetri che salva la porta, è però il Futura a colpire ancora, confermando la bontà di questo suo avvio di gara. Grandi colpe vanno anche alla nostra difesa, sorpresa su calcio piazzato, con Bure che si perde la marcatura e lascia l'attaccante libero di insaccare di testa.
Arriva la fine della prima frazione e sul 3-1 per i padroni di casa la partita è quasi segnata. Il Menga ha l'acqua alla gola e non ha più forza per tirarsene fuori. Non si percepiscono grandi energie per reagire, la situazione è piuttosto disperata.
Ma di Menga stiamo parlando, signori miei. Gente di razza. E di cosa stiamo parlando lo si vede appena rientrati in campo. 10 minuti per cambiare la storia, 10 minuti per tornare in partita. Tutti hanno il fuoco negli occhi e la rabbia in corpo. 
Pollo trascina la squadra al pareggio, prima con un siluro su punizione che non lascia scampo al colpevole portiere, poi con un gran gol di sinistro dopo aver ubriacato il proprio marcatore. 3-3 e si riparte da capo.
Nel secondo tempo la differenza è evidente, il Menga preme, pressa, ringhia, tira. Il Futura è intimidito, prova qualche sortita ma soffre molto di più l'avversario. I pesaresi arrivano al tiro ripetutamente, purtroppo senza precisione. In questo momento di buona inerzia, a metà del secondo tempo, è però ancora la squadra di casa a tornare avanti, sfruttando un patatrac difensivo sulla linea di fondo, dove l'attaccante avversario anticipa marcatore e portiere, la palla rotola lungo la linea da sinistra a destra, colpisce il palo ed entra in rete senza che Borvo riesca a cacciarla fuori. 4-3, ma niente paura, ancora c'è una vita!
E infatti il pari arriva poco dopo ed è ancora Bure ad andare a segno con un break strepitoso. Anticipa il proprio attaccante prima del centrocampo, salta un altro uomo in velocità e da fuori area esplode un tiro fantastico sotto la traversa. 4-4!
Mancano all'incirca 10 minuti e la sensazione è che il prossimo gol possa assegnare la vittoria. Il Menga sembra avere una buona spinta, Pollo e Berto davanti impegnano la retroguardia con costanza, Gennari è bravo a sdoppiarsi in interdizione e in spinta offensiva, arrivando più volte alla conclusione. La difesa sembra aver trovato le misure e grossi rischi non paiono essere in vista.
Ma al 65° arriva un colpo tremendo. Al limite dell'area l'attaccante avversario trova uno scarico buono, il centrocampista che arriva al tiro indovina una traiettoria rasoterra micidiale nell'angolo alla destra di Vetri. Mancano meno di 5 minuti e siamo ancora sotto, è quasi la fine.
Questa volta la botta è durissima, è un treno in corsa sul mento che fa male, tanto male. Il Futura pensa di avere la vittoria in pugno, pensa che il Menga sia finalmente morto, finalmente sconfitto. 
Ma il Menga risorge di nuovo, la Medusa è ancora viva, le sue serpi sono ancora più cattive e il suo sguardo torna a pietrificare ogni nemico.
Solo 5 minuti di splendida follia agonistica, tanto brevi quanto intensi, tanto sofferti quanto meritati.
Con una forza ancestrale il Menga prova il tutto per tutto e dopo soli 120 secondi è Verdo a regalarci il 5-5, con un sinistro radente su cui nulla può il portiere avversario. Non è finita, perchè non c'è nemmeno il tempo di battere a centrocampo che in un lampo siamo di nuovo all'attacco: Pollo si libera e va al tiro centrando lo specchio, l'estremo difensore respinge con un miracolo, ma nulla può sulla ribattuta di Berto che di testa insacca il sesto gol del vantaggio.
Ora mancano 2 minuti di recupero che si chiudono con un sontuoso intervento difensivo di Bure, che salva il risultato e consente a tutti di liberare un urlo incredibile di gioia. Siamo ai quarti, siamo ai quarti!!


E adesso nel mirino c'è la Borgaccese. Non molliamo un cazzo ragazzi, siamo un gruppo fantastico!

Forza Mengaroni!!

lunedì 13 aprile 2015

Commento Ventiduesima Giornata

Tra fornai e Umpa Lumpa, il Menga vince e brinda alla migliore difesa.

Fandango - A.C. Mengaroni :  3 - 5

I ricordi annebbiati faticano a schiarirsi in questo faticoso lunedì mattina.
Avevo una bici, ok, e dovrebbe essere in garage. Avevo dei soldi in tasca, ma credo di averli finiti. C'erano amici attorno al tavolo, bicchieri sotto al sole, birra e whisky che si alternavano pericolosamente. C'erano gli Umpa Lumpa e dei biscotti, ma non era la Fabbrica di cioccolato e non c'era Willy Wonka.
Era il pranzo di squadra.
Sta di fatto che dopo una domenica del genere, non è che sia proprio una passeggiata ricordarsi per filo e per segno quello che è avvenuto venerdì sera a Loreto. Ricordo che mi aspettavo una battaglia, mi aspettavo una Fandango agguerrita che con i denti avrebbe difeso la serie A, ma non è stato proprio così.
Se sia maggiore il merito del Menga o il demerito dell'avversario, questo non lo so, ma dopo l'iniziale e immediato 1-0 per Fandango, in appena un minuto di gioco, la partita, seppur altalenante, è stata a senso unico.

Infatti il Menga a Loreto imbandisce e disegna gioco, mica è il Barcellona, per carità, ma la palla gira come non girava da un po', attraversa il campo, rotola da destra a sinistra, si muove avanti, indietro e ancora avanti, indietro, alla ricerca di una buona conclusione. La sensazione positiva trasmessa dalla squadra si concretizza quando Pollo mette a segno il 24° gol stagionale, riportando il risultato in parità e rimettendo il Menga in corsa per la vittoria.
Il gioco continua ad essere fluido, non fioccano occasioni clamorose, ma la manovra continua ad essere nelle nostre mani e l'avversario non crea troppi pericoli. Ce la stiamo cavando bene, ma l'errore è sempre in agguato, così concediamo ingenuamente un secondo gol a Fandango, uscendo male a centrocampo, e lasciando un tiro facile facile dal limite.
Il 2-1 galvanizza Fandango, ora fuori dalla zona playout, ma non abbatte il Menga che continua a spingere con lenta, ma perdurante insistenza. Nella seconda metà del primo tempo arriva di nuovo il pareggio, grazie a Ferro che tocca leggermente un cross teso di Bure e devia la palla nell'angolino. 2-2 e parità fino al riposo.
La ripresa vede ancora il Menga protagonista, cambiano gli interpreti in campo, ma la sostanza rimane la stessa: ritmi lenti di gioco, ma ospiti in controllo del match. Poi qualche errore capita sempre, con un paio di conclusioni pericolose regalate all'avversario, ma la sensazione è che la vittoria possa alla fine arrivare.
E così pare quando Pollo, ben imbeccato in area, anticipa il portiere e insacca la personale doppietta. Sul 3-2 tutto sembra filare liscio, ma un'altra disattenzione ci costa cara. Qui i maligni potrebbero vedere biscotti ovunque, ma non ci sono fornai o pasticceri, solo un'uscita maldestra di Vetri che, ostacolato da Verdo in marcatura, valuta male la respinta toccando la sfera e deviandola in porta. 3-3, tutto da rifare.
Ripartiamo alla ricerca della vittoria con convinzione e con buone soluzioni. Verdo sulla fascia è inarrestabile e viene imbeccato più volte da Bure con ottimi lanci, in diverse situazioni ci troviamo ad un passo dalla rete con diversi uomini, ma senza concretizzare.
Il 4-3 arriva finalmente su un ottima palla di Pollo che trova Ivo davanti alla porta, il nostro furetto imballato insacca con freddezza e ci riporta avanti.
Fandango accusa il colpo e nonostante provi a reagire, non ha armi in canna per colpire. Il Menga in contropiede ha grandi spazi e in almeno 3 o 4 occasioni avrebbe la palla per chiudere il discorso, ma qualche imprecisione nei passaggi o nelle conclusioni ci nega il gol.
Solo nel recupero arriva il definitivo sigillo che chiude la gara: Berto se ne va in contropiede solitario e fredda il portiere con precisione. 5-3, quinto posto confermato e migliore difesa del campionato, tutti a festeggiare!

Poi si arriva al pranzo di squadra, ma quella è tutta un'altra storia, perchè al bancone non c'è proprio partita.
Il Menga vince sempre!
Ora iniziano i playoff, basta feste, è ora di fare sul serio!
Forza Mengaroni!!