domenica 20 ottobre 2013

Commento Seconda Giornata

Tutti per il Capitano!

Drink Team - A.C. Mengaroni :  3 - 5

Il Menga mostra i muscoli e fa suo il delicato match della seconda giornata, dove entrambe le formazioni giocano già per non perdere troppo terreno sulle prime in fuga e dove i punti pesano già tantissimo.
Nella riedizione della finalina per il terzo posto della scorsa stagione, i pesaresi partono bene, compatti e attenti, chiudono tutti i varchi ai fanesi e ripartono in velocità creando subito grattacapi alla difesa di casa. Ma il primo timbro sul cartellino arriva da calcio piazzato, quando intorno al 10° Schino indovina la traiettoria giusta, con una palombella dolce e precisa sul primo palo da posizione molto defilata.
L'1-0 non accontenta i pesaresi, che continuano a macinare gioco, arginando senza troppi affanni gli attacchi avversari. Il Menga spinge e dopo poco arriva il raddoppio, quando Burro spinge in gol un buon tiro di Berto, deviato dal portiere e non trattenuto. Il 2-0 sancisce il buon avvio pesarese, ma come un macigno arrivano le brutte notizie: il capitano, rovinosamente caduto a terra in un contrasto, è costretto a lasciare il campo dopo appena 20 minuti. Per lui ambulanza, pronto soccorso e frattura scomposta della clavicola.
La brutta perdita mette in crisi la squadra bianco-blu, in debito di ossigeno e soprattutto senza cambi a centrocampo. La partita si fa complicata, calano le energie e Drink Team ovviamente torna alla carica alla ricerca del gol.
Il Menga si chiude e la pressione fanese si fa sempre più intensa, ma i nostri ragazzi sono attentissimi su ogni pallone e quando arrivano alla conclusione ci pensa Schiara a chiudere la saracinesca, sfoderando una parata prodigiosa che salva il risultato.
La fase difensiva degli ospiti è molto efficace, ma al primo errore il Menga è punito. Errore in fase di ripartenza, pallone perso, uomo dimenticato in mezzo all'area e gol che riapre la gara: 1-2.
Il Menga non si abbatte, continua a chiudersi bene per poi ripartire in contropiede, arrivando almeno 3 volte vicino al terzo gol, mancandolo però sempre per un pelo.
Si va al riposo con tanta fatica e con le batterie sempre più in riserva, sotto un anomalo caldo ottobrino.
Nella ripresa Drink Team alza il baricentro, il Menga sembra alle corde e cerca di resistere, nella speranza di trovare il varco giusto con qualche ripartenza. Ma la sorte aiuta i padroni di casa e trasforma un innocuo cross in una parabola diabolica che dalla destra scavalca difesa e portiere, andando a sbattere contro il secondo palo e infilandosi in porta.
Ecco il pareggio e sul 2-2 Drink Team avrebbe anche la palla del vantaggio, ma Schiara ancora una volta trova la parata che vale il risultato, distendendosi come un felino.
Con molti uomini fuori posizione e altri in piena riserva, il Menga sfodera l'orgoglio, prova a reagire e dopo poco trova il nuovo vantaggio: ottima sponda di Burro a servire Berto in velocità, il nostro puledro si infila tra le maglie avversarie e dal limite dell'area calcia a rete, il tiro è sporco, il portiere ingannato e spiazzato. 2-3.
Ma nemmeno il tempo di esultare che Drink Team trova il 3-3, su gran tiro dalla distanza Borvo colpisce di testa e devia quanto basta per indovinare l'autogol a fil di palo. Che mazzata!
Quando un buon tiro di Burro fa la barba al palo lasciandoci di stucco, sembra chiaro che la sfiga sembra averci preso di mira, considerando poi che la nostra tenuta atletica è ormai finita da un pezzo, la partita ora sembra tutta in salita. Invece la sorte ha ancora in serbo qualche sorpresa.
A 10 minuti dal termine ancora Burro lavora un buon pallone e serve Ferro in corsa, la bordata del nostro attaccante viene deviata e si impenna in un micidiale pallonetto che beffa il portiere: 3-4.
Dopo poco, su calcio di punizione, sempre Burro serve Verdo tutto solo in area, la sua conclusione ravvicinata si stampa sul palo, rimpalla sul piede di un difensore ed entra in rete. 3-5, finalmente respiriamo.
Nel finale ancora qualche occasione decora il match, con il Menga che fallisce almeno 2 buone conclusioni e con Drink Team che lascia tutta la fase offensiva sulle spalle del suo numero 10, abile tiratore, ma sempre chiuso con efficacia dai nostri uomini.
Arriva il triplice fischio, Mengaroni porta a casa 3 punti pesanti e meritati, al termine di una buona gara, giocata con intelligenza, ordine e tanto sacrificio. Complimenti ragazzi.
Dedichiamo la vittoria al Capitano, augurandoci di riaverlo al più presto in campo con noi!
Forza Mengaroni!!

giovedì 17 ottobre 2013

Convocati Seconda Giornata

Sabato 19 Ottobre - Campo di Tre Ponti - Ore 14:00

Drink Team - A.C. Mengaroni

Convocazione ore 12:50 al circolo, oppure 13:20 al campo (in caso avvisate)

Convocati:

Schiara
Gabri
Cecco
Borvo
Dona
Schino
Baio
Berto
Verdo
Mazza
Turro
Ferro
Burro

Dopo il pessimo debutto, siamo chiamati al riscatto. Rabbia e grinta, fuori gli attributi ragazzi!
Forza Mengaroni!!

domenica 13 ottobre 2013

Commento Prima Giornata

Tanto cuore e poche idee: il menga si salva allo scadere.

Enomet - A.C. Mengaroni :  3 - 3

Solo un misero pareggio alla prima di campionato per il Mengaroni, che affronta un Enomet non proprio irresistibile e che conta già i primi punti persi per strada; eppure a conti fatti, considerato l'andamento rocambolesco della gara, è quasi un punto guadagnato.
L'avvio di gara è timido da ambo le parti, il Menga attende l'avversario a centrocampo, per poi ripartire in profondità; Enomet non spinge e si affida perlopiù a lanci lunghi, senza creare troppi problemi.
Il Menga è più pericoloso, ma grandi occasioni non arrivano. Il risultato si sblocca grazie ad un errore del portiere avversario, che su retropassaggio raccoglie con le mani, regalandoci una punizione a 2 in area: capitan Gennari con sicurezza e precisione la trasforma in gol.
Sull'1-0 la partita sembra in discesa, Ferro (picchiato per tuta la gara dal proprio marcatore) va vicino alla rete e sembrano esserci le premesse per il raddoppio. Dopo poco il portiere fanese deve abbandonare il campo per infortunio, lasciando presagire grossi problemi per la retroguardia di casa.
Invece di approfittarne, il Menga perde testa e idee, rallenta il ritmo e soprattutto comincia a sbagliare praticamente tutto, passaggi, stop, rimesse, tiri. Niente sembra riuscire facile, 2 passaggi consecutivi diventano un sogno e l'unica alternativa è il lancio lungo.
L'involuzione e la confusione nel gioco sono evidenti, Enomet prende coraggio e inotrno al 30° trova il pareggio: azione sulla propria destra, cross a tagliare l'area e gol di testa di un uomo tutto solo sul secondo palo. Male!
Si va al riposo affranti e frastornati, ma soprattutto incapaci di reagire. Infatti al rientro in campo la situazione non migliora, continuiamo a giocare poco e a faticare tantisismo.
La partita è orrenda, Enomet non fa meglio di noi, e come spesso accade sono gli errori a decidere la gara. Questa volta è Schiara ad essere impreciso nell'intervento ed ecco la squadra di casa che si ritrova in vantaggio con un tap-in sulla linea di porta. Ma non basta. Il Menga è completamente fuori dalla partita, le distanze si perdono, la squadra è lunga e sfilacciata, imprecisa e molle: così arriva anche il 3-1, con un tiro dalla distanza che sbuca in mezzo alla difesa e coglie tutti di sorpresa.
Manca un quarto d'ora al fischio finale e tutto sembra compromesso, ma il carattere è sempre stato dote cara ai menghini, che a testa bassa, con orgoglio, si buttano in avanti per cercare la disperata rimonta.
Di certo con poca lucidità, non sicuramente con un gioco fluido, ma con rabbia e determinazione, rischiando anche qualche contropiede, certo, ma finalmente con la voglia di vincere che finora non si era vista. 
Al 30° arriva il secondo gol ospite che riaccende gli animi, grazie a un buon assist di Baio che chiude un triangolo lanciando Verdo in area, bravo a controllare e a beffare il portiere quasi sulla linea di porta.
Nella bagarre finale il pareggio sembra vicino, ma tutte le conclusioni sono fuori misura, bisogna aspettare proprio l'ultimo minuto per vedere finalmente Turro insaccare di testa una punizione di Baio calciata dalla sinistra. 3-3!
Il pareggio è meritato, ma all'ultimo secondo dei 3 minuti di recupero avremmo ancora una chance per vincere. Da un gioco pericoloso scaturisce una nuova punizione a 2 in area, ma questa volta il Capitano non è preciso e si fa respingere la conclusione, lasciandoci tutti a con un urlo strozzato in gola.
Tutti sotto la doccia con molti rammarichi per quello che si poteva fare e non si è fatto, con qualche preoccupazione per quello che invece si è visto, cioè un brutto calcio, ma anche con la solita fiducia di avere un gruppo compatto e combattivo, con le palle insomma.
Siamo solo alla prima giornata e come sempre, c'è ancora tanto da lavorare per migliorarsi.
Ci vediamo quindi lunedì sera al campo, solo da lì possiamo ripartire e puntare al meglio.
Forza mengaroni!!

mercoledì 9 ottobre 2013

Convocati Prima Giornata 2013/2014

Eccoci alla prima di campionato, non siamo qui per pettinare le bambole, da oggi si gioca per vincere...

Venerdì 11 Ottobre - Campo di Rosciano - Ore 20:15

Enomet - A.C. Mengaroni

Convocazione ore 18:55 al circolo, oppure 19:40 al campo (in caso avvisatemi)


Convocati:

Schiara
Gabri
Borvo
Dona
Cecco
Schino
Baio
Verdo
Berto
Turo
Burro
Ferro
Faber

Cercasi belve affamate di vittoria. A casa mammolette e perditempo!

Forza Mengaroni!!

lunedì 17 giugno 2013

Stagione 2012-2013: il Pagellone del Mister!!

Portieri

SCHIARA: 6,5 Invincibile o quasi a Fenile, un colabrodo a Tre Ponti. Soffre le porte grandi e la statura non lo aiuta, nel finale di stagione non infonde sicurezza, ma non si possono dimenticare le numerose parate con cui salva più di un risultato. Il primato nel girone è anche merito suo. Da segnalare l’intesa perfetta con Diego, che li rende la coppia più imprevedibile di tutto il calciotto. MICIONE

ANDRI: 6 Reattività e stazza sono le sue doti migliori, purtroppo abbandona la comitiva sul più bello e ricompare solo nel finale quando è ora di mangiare a sbaffo della UISP. Lui sì che ha capito tutto! ASTUTO

PATRO: 6 Battesimo di fuoco a Tre Ponti, per metà gara non delude, anzi, con un assist al bacio manda in gol Burro e sembra padrone dell’area. Poi il fisico lo abbandona pian piano e la squadra, bastarda, lo immola come agnello sacrificale lasciandolo come unico bersaglio mobile nella porta. Dopo il debutto, rifiuta abilmente ogni altra convocazione. DISTRUTTO

Difensori

DONA: 6,5 Sicuro ogni volta che viene chiamato in causa, costante e affidabile. Il Mister gli concede poco spazio nel finale, ma lui non fa una piega e risponde sempre presente. Vince la finale di calcetto con bravura e merito, unico a portare a casa un titulo. VINCENTE

DIEGO: 6 Roccioso e solido, alterna chiusure da grande leader a qualche disattenzione di troppo. Non gli piace vincere facile, è un amante del brivido, e i retropassaggi a Schiara ne sono la prova inconfutabile. Se il suo momento migliore arriva con l’astinenza dall’alcool durante la Quaresima, un motivo ci sarà. Positivo nel complesso, mezzo voto se lo gioca nell’ultima partita: se proprio doveva farsi espellere, almeno poteva picchiare l’arbitro! FURIA

BORVO: 8- Dopo un anno difficile in lotta per la salvezza, torna ad essere uno dei migliori difensori in circolazione. Sempre affidabile, poche sbavature, rendimento alto e costante. Si fa trascinare anche lui nel vortice del peccato, concedendosi qualche autogol lussurioso, ma la solidarietà con i compagni di reparto viene prima di tutto. La perla che corona la sua stagione è il gran gol nei quarti di finale. LEADER SILENZIOSO.

MAZZA: 6 Vero Guru dell’autogol, apre la stagione con un paio di perle e contagia con euforia tutta la difesa, che lo segue come un vate. Le sue lunghe leve ci danno corsa ed energia, la sua stazza ci risolve più di un problema nel gioco aereo. Ogni tanto si concede qualche intervento scoordinato che toglie il fiato, ma come fai ad arrabbiarti con uno che per venire a giocare bidona tutti i suoi studenti?? FENOMENO

GABRI: 6,5 Inizia la stagione ad alti livelli, blindando la difesa e regalando anche gol importanti. Le noie fisiche lo tormentano e lo segnano negativamente nel ritorno, lui ci mette del suo con rovesciate improponibili e tiri al piccione. E’ la primavera? E’ l’età? E’ l’amore? Tocca il punto più basso nella finale per il terzo posto, con 2 gol disintegrati davanti alla porta. Ma il Capitano non è in discussione, trascina la squadra per tutto il campionato, il primo a scattare e l’ultimo a mollare. Aspettiamo il riscatto. INDOMITO

Centrocampisti

BURE: 6,5 In difficoltà con la nuova disciplina, il Mister lo bacchetta più volte, ma solo per tirarne fuori il meglio. Lui non molla e pian piano il ragazzo si scioglie, mettendosi a suo agio nel centrocampo bianco-blu. Gol importanti nel girone di ritorno, poi il ginocchio lo molla e deve giocare stringendo i denti. Ruba e regala gol all’omonimo cugino, ma di sicuro lascia a Burro i calcioni di DiLo destinati a lui. Ne aspettiamo la completa esplosione (ginocchio permettendo). FUTURIBILE

BAIO: 6,5 Dinamismo, ritmo e furore agonistico non mancano. Buon impatto sul campionato, corre tanto, da i tempi e segna anche qualche gol; meno presente nella seconda parte del campionato. Uomo di personalità, trascina la squadra in gara e in allenamento, …al limite dell’esasperazione. Anche lui, come il socio in affari, ha potenziale inespresso e altre frecce al suo arco. RUGGENTE

SCHINO: 6,5 Prima parte di stagione di alto livello, sorprende tutti (quelli che non lo conoscevano) con prestazioni elevate sul piano tecnico, tattico e fisico. Purtroppo l’infortunio e il calo fisico ce lo restituiscono in condizioni precarie, condizionandone il finale, e la squadra non ha la forza di aiutarlo. Potenziale altissimo, il centrocampo riparte da lui. PERNO

MASSI: 6 Piedi sopraffini e classe cristallina, purtroppo la carta d’identità non perdona. Famosi in tutta la provincia i suoi ghirigori palla al piede davanti la difesa, con cui toglie almeno 2 anni di vita al Mister ad ogni partita. Regala ancora qualche perla scintillante, ma la scarsa condizione, il poco allenamento e qualche guaio fisico, gli precludono un finale da protagonista. Sotto i suoi standard. Comunque, i piedi più delicati che il Menga abbia mai avuto.
ESTETA

TURO: 7,5 Il vichingo biondo stupisce tutti (non il Mister che lo conosce e lo cercava da anni) per continuità di rendimento, doti tecniche e sacrificio. Corre, lotta e regala veri pezzi di bravura. Anche lui in calo nel finale di stagione, ma il sonno perso con l’erede non è roba da poco. La sua mezza rovesciata contro il Bar One resta negli annali e nei DVD per le nuove leve. GIGANTE

BERTO: 7,5 Cavallo Pazzo gli fa un baffo, inizia la stagione in palla, diventando il simbolo di Sankiolandia con gol, assist, sgasate e ripartenze. Ma dal ritorno il motore ha qualche intoppo, la corsa non manca, ma l’incisività cala. La schiena non gli da tregua, gioca imbottito di antidolorifici, ma risorge in semifinale con 2 gol pesanti, purtroppo inutili. Nonostante la rivalità giovanile contro il Mister (che gli costa molte sconfitte), è di certo il centrocampista più utilizzato. FEDELISSIMO

Attaccanti

BURRO: 8- Acquistato per fare gol, lui risponde presente vincendo la classifica marcatori e migliorando lo score del passato anno. Alcuni lo accusano di condizionare il gioco e di certo le sue doti non contemplano corsa e dinamismo, ma una grande squadra deve anche sapere quando dargli palla e quando no, senza diventarne dipendente. Un voto in meno per l’eclissi totale nelle ultime 2 partite, dove incide poco, corre meno e segna solo su rigore. Comunque decisivo per tutto il resto del campionato, specialmente nel ritorno, dove maschera con le tante reti qualche prestazione opaca del gruppo, trascinandolo in vetta al girone. La sua gigantografia al circolo accanto a quella di Best rimane un sogno, peccato... (per il circolo forse no). BOMBERONE

FABER: 6,5 Stagione tormentata sul piano fisico; la concorrenza, l’anagrafe e il Mister lo relegano nelle retrovie, ma ogni volta che viene chiamato in causa non si tira indietro e si batte al massimo. Nonostante lo scarso utilizzo, mai una polemica e tante presenze in allenamento, da grande professionista. Nel finale ritrova una miglior condizione e la meritata via del gol. Continuerà la risalita anche dopo il matrimonio??? ESEMPLARE

Mister e società

MISTER: 6 Impegno e dedizione non mancano, non dorme la notte pensando alla formazione e arriva fino a Fermignano a studiare gli avversari. Regala un paio di chicche con qualche cambio azzardato che sorprende tutti; purtroppo, in tutto il girone di ritorno, non trova le giuste mosse per far giocare bene la squadra a Tre Ponti, mancando l’appuntamento con la finale e deludendo l’esigentissima società. La grandine di Fermignano segna purtroppo il suo destino: se Sankiolandia si spegne sul più bello, non è solo questione di sfiga o di meteo, ma sono anche sue le colpe. ALLEGRI (gli avversari)


SOCIETA’:7,5 Con una campagna acquisti finalmente di livello, consegna una rosa da primi posti al tecnico, che però non ricambia. Costante il supporto alla squadra, non solo al bancone, ma da quest’anno anche in campo. In attesa degli sviluppi di mercato e dei contatti con Zordan, come prima ineludibile necessità si attende la Brooklin alla spina!! AMMIRAGLIA